Uno dei miei contatti scriveva su Facebook giovedí sera, vigilia del primo maggio: “la censura è censura, non importa sotto quale nome si nasconda”. Non capivo a cosa si riferiva. Ieri mattina però su El País non ho trovato l’articolo di opinione di Enric González, un pezzo che leggo come il caffé appena sveglia.

Frugando in internet tra blog, twitter e facebook ho scoperto che “Rodeados” (circondati, ovvero il titolo dell’articolo) era stato censurato dalla direzione del giornale. Succede che El País sta negoziando un abbassamento degli stipendi ai suoi lavoratori per la difficile situazione in cui il gruppo proprietario (Prisa) si trova. Prisa era cresciuta molto negli ultimi anni, investendo in borsa, e allargandosi. La crisi economica ha colpito più violentemente del previsto e le conseguenze sono state prepensionamenti, casse integrazioni, licenziamenti, contratti non rinnovati, tutti i collaboratori a piedi etc. Ma non é bastato: negli ultimi giorni il gruppo stava discutendo come misura quella di abbassare gli stipendi ai giornalisti. L’assemblea dei lavoratori non ha accettato le condizioni proposte.

In questa situazione, la direzione ha considerato che parlare di: “ludopatia borsatile della società”, pur in modo assolutamente generico, rappresentava un insulto alla direzione del giornale. Pertanto l’articolo venerdì non è stato pubblicato. Non uscirà nemmeno il pezzo di opinione della rubrica “Una questione marginale”, appuntamento fisso dello stesso autore nel supplemento domenicale.

Se tutto va bene e le acque si calmano dovremmo tornare ad avere il nostro “caffè” lunedì mattina.

Ovviamente credo che sia stato tutto inutile. Credo che Enric non si sia spaventato di fronte all’avvertimento minatorio della censura. E tra l’altro censurare nell’epoca di internet non può essere altro che un boomerang. L’articolo in questione è stato riportato ovunque, a partire dal blog di Ignacio Escolar http://www.escolar.net. Qui sotto incollo la parte incriminata e la traduco.

Salud

Uno lo ve todo negro. No quiero ponerme en lo peor, pero cualquier día, en cualquier empresa, van a rebajar el sueldo a los obreros para financiar la ludopatía bursátil de los dueños. Ya sé que exagero, que esas cosas no pasan. Pero antes tampoco pasaban cosas como la de Ramoncín y Paquirrín, y ya ven. Como decía Manolo Vázquez Montalbán, estamos rodeados.

(Uno inzia a vedere tutto negativo. Non voglio immaginarmi il peggio, però qualsiasi giorno, in qualsiasi azienda, abbasseranno lo stipendio agli operai per finanziare la ludopatia borsatile dei proprietari. So che sto esagerando, e che queste cose non succedono. Però prima non succedevano nemmeno cose come quelle di Ramoncín e Paquirrín -personaggi tv spagnoli- e ora guardate un po’. Come diceva Manolo Vazquéz Montalbán, siamo circondati)