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I tifosi berlinesi sono tanto fanatici che costruiscono lo stadio con le proprie mani. Non é un modo di dire. Succede in questi giorni a Berlino: 1.600 tifosi del club Union Berlin stanno partecipando fisicamente nel cantiere dello stadio. Calcolano fino ad ora di aver risparmiato 2 millioni di euro e si lamentano di non poter lavorare tutti i giorni ma solo a rotazione.

Stiamo parlando di un club di importanza storica: durante la Germania dell’est, l’Union Berlin era il principale rivale della Dynamo, la squadra della STASI, la polizia segreta. Anche allora si può immaginare che i suoi tifosi fossero votati alla sofferenza. Però la storia gli ha concesso una piccola rivincita: lo scorso finesettimana l’Union Berlín ha vinto la partita che valeva la promozione alla seconda divisione, la serie B. Mentre la Dynamo lotta per rimanere nel calcio professionistico.

La tensione era palpabile nella vigilia dello scontro decisivo. Lo dico perché ho incontrato i tifosi al baracchino di Eberswalderstrasse poco prima del match. Konnopke, cosí si chiama il baracchino, fa i migliori currywurst (specialità berlinesi) di tutta la città, è un’istituzione della Germania dell’est (attuale) ed è anche il punto di ritrovo dei fan dell’Union. Lo sarà fino a giugno, quando sarà terminato il nuovo stadio nel lontano ovest della città.

Come dicevo, i responsabili del cantiere della nuova struttura hanno calcolato che fino ad oggi sono stati risparmiati circa 2 millioni di euro grazie al lavoro volontario. Molti dei tifosi hanno anche una certa esperienza nel campo, il che facilita le cose.

Ma il lavoro manuale non é l’unica forma di solidarietà dimostrata. Le donne, quelle che non lavorano, contribuiscono con foraggiare gli operai e operaie con bibite, birre e cibo. Il cantiere si chiude sempre in bevute.

Oltre al lavoro volontario, per contribuire alle finanze instabili del club si vendono simbolicamente i pixels della pagina internet e delle placche con il proprio nome che saranno affisse nei corridoi di accesso alle tribune.

Non è da tutti. Però non è niente in confronto a quello che sono riusciti a inventarsi alcuni anni fa. Correva il 2004 e le finanze della squadra erano particolarmente disperate. Tanto disperate che i tifosi ci hanno rimesso il sangue. Letteralmente.

Nel corso di una campagna chiamata “sangue per L’Union”, si fece appello ai tifosi perchè vendessero il proprio sangue e regalassero il ricavato alla squadra. Circa 1,8 millioni di euro furono raccolti in questo modo.

Il prossimo 8 di giugno si dovrebbe inaugurare il nuovo stadio con una partita derby contro l’altra “grande” squadra di Berlino, l’Herta, che peraltro spera ancora di poter vincere il campionato della serie A, dopo millenni.